
Preparazione
In un pentolino fate bollire il vino e l’olio.
Lasciare raffreddare e, quando ancora tiepido ,
aggiungere la farina (un po’ alla volta), in modo da ottenere un impasto nč troppo morbido nč troppo duro; e’ importante che sia ben amalgamato.
Quindi dividere l’impasto a pezzi e stenderli sul "timpagnu"(spianato) a forma di cilindri, grossi quanto un dito pollice,
per poi tagliare a pezzi, 3 - 4 cm lunghi.
Passarli al "crivo" di paglia o una forchetta come si fa per i "stranguglia priaviti" (detto in italiano, gnocchi).
Friggere in abbondante olio d’oliva ben caldo fino ad ottenere un colore dorato ,
mettere a scolare su carta assorbente.
In una pentola di appropriate capienze ( preferibilmente con il fondo doppio) fate sciogliere il miele e quando il miele bolle tuffarvi i "turdiddi" ; amalgamare bene usando "a cucchiaredda e lignu" e porre su un piatto di posata.
E BUONA DEGUSTAZIONE !!!!! (sono veramente buoni).

Ricetta inviata da Giuseppe Cuda.
Rubrica a cura di Tonino Mastroianni.
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