Il territorio del Comune di Martirano Lombardo si sviluppa sul versante settentrionale del Monte Mancuso (1328 m) tra i 100 e i 1300 metri circa limitato a valle dal Fiume Savuto. Il paese ha una altitudine media di circa 500 m e comprende varie frazioni: Pietre Bianche, San Nicola, Decollata, Linate e Passeri. Il Mancuso è collegato ad Est, tramite la sella di San Mazzeo, al più alto Monte Reventino (1417 m). Sebbene quest’ultimo non rientri nei confini comunali di Martirano Lombardo, è facilmente intuibile come la sua presenza, anche visiva, influenzi significativamente la cultura e le tradizioni dei martiranesi.
I monti Mancuso e Reventino,
una delle zone paesisticamente interessanti e suggestive della Calabria, celebrata
assieme all’Altopiano Silano fin dall'antichità per le sue leggendarie foreste, gli ampi pascoli
soleggiati e le splendide fioriture primaverili, è un’area della presila catanzarese, dai fianchi
dirupati e solcati da molti corsi d'acqua. Questi due monti fanno parte del sistema antiappenninico
della catena costiera tirrenica e possono essere considerati come un termine di passaggio tra il
clima litoraneo del Tirreno e quello tipicamente montano della Sila Piccola.
Il naturalista inglese Norman Douglas, che visitò le foreste calabresi al tempo della pienezza e della magnificenza del bosco, si espresse in termini entusiastici, considerandole come un autentico Urwald, una foresta vergine mai toccata dall'uomo, formata da “migliaia di pini e di abeti barbuti”.
Benché in epoca recente il manto forestale sia stato gravemente intaccato, nel complesso le attività umane hanno operato poche trasformazioni nella vegetazione naturale, anche a causa del modesto popolamento della Calabria. In questa regione ha uno sviluppo relativamente limitato la macchia mediterranea, la tipica associazione di arbusti sempreverdi (erica, mirto, rosmarino, ginepro, alloro, lentisco): essa interessa i lembi generalmente esigui di pianura costiera ed è rigogliosa sull'umido versante tirrenico, dove forma, alla quota submontana, una fitta boscaglia. L'ambiente tipico del Reventino e del Mancuso è quello della fitta foresta di media e alta montagna; predominano il pino laricio, alternato a boschi di faggio e abete bianco. Infatti, alle quote medie si hanno querce e castagni, al di sopra dei 1.000 metri, il piano del faggio, talora misto ad abete bianco e pini. I suoli metamorfici dei due rilievi, freschi e poco permeabili, consentono la formazione di foreste, con un ricco sottobosco, veramente eccezionali per l'ambiente appenninico, favorendo, al tempo stesso, una limitata ma interessante varietà faunistica.
Giovanni Lanzo
Rivisitazione e rielaborazione di vari testi tratti da:
Microsoft ® Enciclopedia Encarta ® 2004.