MARTIRANO LOMBARDO- Scuole chiuse, strade impraticabili, dichiarazione di stato di emergenza e richiesta dello stato dicalamità naturale da parte dell'Amministrazione. Questa la cronaca da Martirano Lombardo, piccolo centro che si affaccia sulla Valle del Savuto, isolato da venerdì scorso. La giunta comunale, guidata dal sindaco Eugenio Gallo, ha disposto - con una ordinanza - la chiusura della strada provinciale 93, nel tratto che collega il paese e l'abitato di San Mango D'Aquino, nonché allo svincolo autostradale di San Mango. Suquesta arteria,inlocalità Vetriolo, infatti, si sono verificati smottamenti, caduta di alberi a fianco della sede stradale e l’abbassamento della carreggiata. Sempre sulla stessa provinciale, ma nella direzione opposta (quella che porta verso Martirano e lo svincolo autostradale di Altilia- Grimaldi), l'ufficio tecnico comunale ha registrato una “frana a valle della strada con abbassamento della carreggiata e pericolo di transito”. La strada provinciale 73, che porta verso Lamezia Terme, nei giorni scorsi è stata interessata anche da movimenti franosi tali da renderne necessaria la chiusura al transito. Seppur ripristinata la viabilità, la situazione su quest'ultima via è ancora critica e in continua evoluzione, pertanto il traffico risulta altamente pericoloso. In seguito a questi eventi, la stessa Giunta ha disposto la chiusura delle scuole fino a data da destinarsi. “Una situazione drammatica”, ha commentato il sindaco Eugenio Gallo, ricordando che questo è il peggior disastro della storia del Comune. Martirano Lombardo, infatti, è nato cento anni fa a seguito della distruzione dell'abitato di Martirano dovuta al terremoto del 1905. Proprio di recente i martiranesi avevano ricordato quella ricorrenza, sperando che i giorni di terrore degli antenati fossero solo un triste ricordo. E, invece, l'emergenza è ritornata a un secolo di distanza.«La cosaveramente sconfortante - ha aggiunto l'assessore Marasco - è che siamo rimasti soli. Abbiamo informato e sollecitato Provincia, Regione, Prefettura, ProtezioneCivile, madacinque giorni siamo isolati », ha affermato Marasco. Per le molte persone che quotidianamente si spostano per studio o lavoro, infatti, dopo il fine settimana, si è palesata l'impossibilità di recarsi sul posto di lavoro e, a quanto pare, la situazione durerà per altri giorni. Dopo aver chiesto lo stato di calamità naturale già venerdì scorso, la Giunta comunale si è immediatamente attivata presso i competenti organi per relazionare sullo stato del territorio comunale, sollecitando aiuto e intervento. «Gli eventi atmosferici degli ultimi giorni hanno innescato, diffusamente su tutto il territorio, la tracimazione dei corsi d'acqua torrentizi e dei valloni ovunque dislocati, il franamento di pendici e il riversamento a valle di colate di fango, massi e alberi che hanno investito strutture pubbliche e private nelle campagne, strade statali e comunali », si legge nella relazione inviata dal Comune martiranese. A ciò si aggiunge una situazione in continuo peggioramento a causa del maltempo che non accenna a passare. Alcune abitazioni e aziende agricoli sono isolate, anch'esse, da giorni. Il gruppo comunale di Protezione Civile e impegnato ininterrottamente (anche durante le ore notturne), per monitorarealcune zone critiche ed è già intervenuto in molte occasioni per liberare le strade dal fango. «In questo momento possiamo registrare solo l'opera deivolontari, unitamente all'utilizzo dei pochi mezzi a disposizione dell'Amministrazione- ha dichiarato il sindaco Gallo.
M.Marotta-Fonte:Il quotidiano della Calabria 16-02-2010/
Claudio Marasco
17-02-2010