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maltempo nel comprensorio

Paesi e frazioni in ginocchio

Frane e smottamenti a Martirano, Conflenti, Platania e Decollatura

Smottamenti, frane (alcune in continuo movimento) e colate di fango riversatesi a valle, caduta di massi ed alberi, la tracimazione dei corsi d’acqua dei torrenti che hanno causato danni notevoli alle strade pubbliche e private, alle attività produttive presenti sul territorio ed alle abitazioni nonché ai beni pubblici e privati sono state le conseguenze del maltempo di questi giorni – che non accenna a diminuire – e che appaiono come una sorta di bollettino di guerra. Il parroco di Martirano Antico, don Antonio Stranges, ha scritto al prefetto di Catanzaro per segnalare la grave situazione di isolamento in cui versano le comunità di Conflenti, Motta S. Lucia e Martirano Antico. A Martirano Lombardo ad esempio ieri mattina è stato deliberato lo stato di emergenza con il conseguente stato di calamità naturale. Allertati la Regione Calabria, la Prefettura, la Provincia, la Protezione civile di Catanzaro. Il paese è completamente isolato giacché le intense precipitazioni hanno aggravato il dissesto del territorio e provocato numerosi movimenti franosi che hanno interessato strade comunali e provinciali di quasi tutto il territorio comunale. Ad intervenire il gruppo di Protezione civile comunale. Il rischio di frane permane per le strade e l’impossibilità a muoversi degli scuolabus hanno richiesto la chiusura delle scuole. Diverse le località interessate dagli smottamenti come Santo Stefano, Vetriolo, Destre (contigua quest’ultima alle prime abitazioni di San Mango d’Aquino), Santa Croce e Fosso Immacolata. Situazione critica anche a Platania dove sono state rilevati almeno cinque punti di frana, in altrettante e che stanno creando notevoli disagi nel centro abitato di questo paese del Lametino. Anche qui il sindaco Carlo Conte ha inviato una lettera alla Protezione civile regionale e alla Prefettura di Catanzaro per chiedere interventi urgenti. La condizione è la conseguenza della situazione provocata a seguito delle intense piogge degli ultimi giorni, con conseguenze che rischiano di essere pericolose sul fronte del Monte Reventino, che sovrasta l’abitato. «Ad accelerare il dissesto idrogeologico della zona, secondo quanto scrive il primo cittadino, anche alcune tubature della Sorical, la società che gestisce il servizio idrico, che sarebbero esplose causando il riversamento di ingenti quantità; di acqua e le conseguenze per il terreno». Alla Sorical, il sindaco ha chiesto interventi urgenti per la riparazione delle tubature e la messa in sicurezza di tre punti critici. Nel frattempo, è stata emessa un’ordinanza per la chiusura di alcune strade comunali, con diverse frazioni che rischiano l’isolamento. A Decollaturasmottamenti e frane si sono verificate in diverse contrade, sia nella frazione di Cerrisi che in Valle Praticello dove la strada è franata lasciando gli abitanti in situazione di grave pericolo. Valle Praticello (nella foto) sorge su una piccola altura, accoglie diverse abitazioni che ora a seguito della frana rischiano di rimanere isolate, in particolare gli occupanti una abitazione situata in prossimità della strada franata hanno già corso un brutto rischio per il verificarsi di un altro smottamento che risale a qualche tempo fa. In località Orsi inferiore uno smottamento del manto stradale ha provocato una profonda fossa, mentre un esteso tratto di strada è crollato sulla variante che conduce a Catanzaro. Ovunque la circolazione è messa a dura prova; proprio di fronte il palazzo municipale, i bambini della scuola elementare devono percorrere un tratto pieno di buche per andare a scuola come pure gli anziani per recarsi al vicino ufficio postale. Si può comprendere come le abbondanti piogge possano acuire il disagio per gli abitanti del paese.

Luigi De Grazia-Vito Fabio

Calabriaora-lametino-13/02/2010

Claudio Marasco
13-02-2010



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